Uso e diffusione dei Microambienti

Progetto (depositato).

Sempre più spesso andiamo incontro alla risoluzione di problematiche relative alla scarsità di spazi o cubature negli ambienti abitativi…

Microambienti

Si impongono quindi la ideazione ingegnosa di soluzioni che soddisfino le nostre esigenze operative di ogni giorno e si concilino al contempo con la crescente riduzione di spazi fruibili.

La soluzione che presento e propongo ha soddisfatto l’esigenza di un cliente per creare uno spazio di hobbistica per operare su piccoli meccanismi robotici e di orologeria, ed al contempo funzionale e poco invasivo per la metratura ridotta del suo appartamento (un monolocale).

La realizzazione ha sfruttato uno spazio ridottissimo nel corridoio dell’immobile ed ha comportato la eliminazione di piano di appoggio sulla superficie calpestabile facendo scaricare il peso della risorsa: un banchetto di legno massello del peso di 15 kg. solamente sulla parete verticale antistante.

La realizzazione

Le caratteristiche devono essere tali da ospitare agevolmente gli attrezzi necessari allo smontaggio, il rimontaggio e la pulitura del meccanismo robotico operato.

Considerando che sono molte le ore trascorse sulle meccaniche ed elettroniche, è opportuno che il piano sia collocato ad una giusta altezza.

Tale da assicurare all’operatore una posizione confortevole con la schiena eretta.

L’altezza da terra può variare da 95 a 105 cm. E’ ancora meglio se si fa uso di una sedia con altezza a sua volta regolabile, tale da adattare l’appoggio dei gomiti in modo funzionale e far corrispondere il piano di appoggio da 2 a 5 cm. sotto il livello delle scapole.

La scelta della illuminazione è stata del tipo combinata: la prima ampia e diffusa, tale da illuminare uniformemente il piano di lavoro. La seconda invece più concentrata ed orientabile, tale da poter ispezionare anche microscopicamente piccolissime parti e dettagli del manufatto operato.

Attualmente esistono molti spot a led snodati ed orientabili che possono servire a tale scopo.

Il banco di appoggio deve essere inoltre protetto dal pulviscolo atmosferico. Per evitare che si depositi sul piano e che poi circoli liberamente all’interno del meccanismo operato. La copertura può realizzarsi in plexiglass opportunamente modellato a caldo.

Realizzazione schematica.

 


I tiranti A ancorano il banchetto alla parete antistante (B).

La staffa D il legno massello ed ancorato a parete medianti i fori E. assicura che il peso del banchetto si rifletta sulla parete e non a terra.

i cassettini anteriori prevengono la caduta o perdita di parti delle micro meccaniche lavorate.

Gli assi F e G debbono essere perfettamente in piano con la risorsa.

Buona realizzazione ! Luca M.

Rivendicazioni.
Il presente progetto è soggetto alle leggi sul “diritto di autore”. Il deposito è certificato per data ed autore certi il giorno 19-02-2020 a nome del realizzatore Luca M. (https://architettoroma.org). Ogni riproduzione e/o realizzazione del progetto in forma seriale o su piano industriale è vietata, fatta salva la specifica autorizzazione dell’autore del progetto. Sono consentite libere realizzazioni per uso personale ed individuale. Ogni violazione sarà perseguita nei termini di legge.

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